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Tantra Testi

Il lavoro con l'energia sessuale
Il Tantrismo consente ai suoi adepti di raggiungere in questa incarnazione, se ne hanno la forza, o almeno in una successiva esistenza, l’immortalità fisica e l’autocoscienza con tutti i poteri sopranormali, poiché per l’appunto lo Yoga Tantriko mira a realizzare: perfetta salute, longevità, volontario distacco dal corpo, poteri telepatici, guaritori o taumaturgici, chiaroveggenza del passato, del presente e del futuro, ricordo chiaro di tutte le passate esistenze, il potere di iniziare altri individui preparandoli per l’ascesi yogica; ricchezza finanziaria, possesso di tutti i beni materiali della terra per potere svolgere bene il proprio lavoro e quello dei propri discepoli; eliminazione di tutti i pensieri e le azioni egoistiche e cattive, operando sempre il bene per l’Umanità.

La Tecnica Sessuale dello Yoga Tantriko indo-tibetano
Premettiamo che il lavoro alchemico dell'uomo su se stesso deve consistere innanzitutto nella purificazione da tutte le emozioni negative che pervadono la sua personalità. La lamentela, l'odio, la rabbia, la gelosia e ogni genere di giudizio e fastidio verso gli altri devono essere scomparsi prima che egli possa avventurarsi nei mondi spirituali. In queste dimensioni superiori l'aspirante viene sottoposto a ogni sorta di attacchi emotivi e mentali da parte delle « forze ostili » che vi abitano e che egli stesso suscita per risonanza. Solo un perfetto equilibrio di emozioni e pensieri potrà renderlo capace di difendersi dalle offensive e di distinguere la realtà dalle allucinazioni.
L'intero significato del lavoro alchemico compiuto utilizzando l'energia sessuale può essere espresso affermando che in virtù di tale operazione il piacere dei sensi viene convertito in « un'esplosione d'amore correttamente veicolata ».
L'energia sessuale è la forma di energia più potente di cui l'uomo può disporre. Essa è la spinta creativa che porta in manifestazione l'Universo stesso. È infatti l'energia c r e a t i v a per eccellenza, la fonte primordiale di ogni genere di creazione. A seconda di come l'energia sessuale viene diretta si può creare un universo, si può creare un neonato, oppure si possono creare opere d'arte: scritti, dipinti, intuizioni scientifiche o filosofiche. Se tale energia è veicolata da colui che possiede le necessarie conoscenze occulte essa può venire utilizzata per incrementare la propria attitudine ad amare e a soccorrere l'umanità, mentre al contempo si creano in se stessi dei corpi sottili perfettamente costituiti.Il lavoro con l’energia del sesso può iniziare solo dopo una lunga pratica sul ricordo di sé e sulla trasmutazione delle emozioni negative. La capacità di gestire e trasmutare le espressioni della sua natura inferiore deve essere stata acquisita in maniera completa dall’aspirante. Il corpo dell'anima, a questo punto dello sviluppo del mago, si è già cristallizzato quasi per intero, ed egli ha assunto il controllo delle sue emozioni. Solo quando la fabbricazione di tale corpo è vicina al suo termine e il praticante è sulla via dell’apertura del Cuore, egli può arrischiare un efficace ma pericoloso lavoro per mezzo dell'energia sessuale.L'energia è sempre la stessa, ma a seconda del grado evolutivo e delle conoscenze esoteriche di chi la utilizza essa può dare origine ai più svariati risultati. Ad esempio, tutta l'arte che l'umanità è stata in grado di esprimere origina dall'energia sessuale correttamente incanalata verso i chakra superiori dell'uomo anziché verso quelli inferiori. I chakra del Cuore, della gola e della testa consentono lo sviluppo di maggiore amore, creatività e intuizione. Perversione, fanatismo dogmatico e guerre sono invece il risultato della medesima energia incanalata verso i chakra inferiori.
Il fine del lavoro alchemico tramite l'energia sessuale è quello di fare in modo che essa non si disperda, ma si accumuli progressivamente nell'organismo umano e venga indirizzata verso scopi definiti. Fino a un certo grado evolutivo, l'essere umano, invece di mettere l'energia sessuale al servizio della propria volontà, di norma ne è completamente succube. In un normale rapporto infatti questa forza non viene controllata e diretta, ma liberata nell'ambiente quasi inconsciamente. Ed è bene che sia così, in quanto tale individuo anche qualora avesse il controllo della propria energia sessuale non saprebbe cosa farsene ed essa gli arrecherebbe esclusivamente danno - ciò che capiterebbe a chiunque volesse afferrare un serpente per la coda.
Come può allora un uomo sapere se è giunto per lui il momento di fare uso di tale energia per scopi magico-evolutivi?Innanzitutto si tenga presente che l’impiego dell'energia sessuale non costituisce mai di per sé una via evolutiva - né magico/alchemica, né di altro genere. Le pratiche che concernono il suo utilizzo possono rappresentare un valido aiuto nelle proprie realizzazioni solo se inserite in un ben definito contesto di purificazione interiore. Inoltre, perché risultino efficaci la loro applicazione deve cominciare esclusivamente in seguito all'acquisizione di determinati traguardi evolutivi da parte del praticante.Un aspirante mago non può mai decidere autonomamente di intraprendere un lavoro con l'energia sessuale, in nessuna fase del processo alchemico, ma deve sempre chiedere l'assistenza di un « iniziato » - che sia provato tale e nel quale egli abbia riposto la più completa fiducia. Per molti alchimisti non è di alcuna utilità lavorare con l'energia sessuale e per molti altri è addirittura controproducente, perché essa andrebbe a smuovere forze interiori che, se portare alla luce, frenerebbero il lavoro ermetico intrapreso.Solo un vero mago già realizzato è in grado di verificare se tale percorso può risultare vantaggioso piuttosto che dannoso per il neofita. Egli deve possedere la capacità di monitorare le trasformazioni che avvengono nei corpi sottili del praticante, deve poter evidenziare i suoi eventuali errori e fornirgli giorno per giorno le più corrette indicazioni. Le conseguenze negative di un lavoro con l'energia sessuale condotto senza criterio sono spesso terribili e irreparabili.


Pericoli derivanti dal lavoro con l'energia sessuale
Durante una delle sedute magiche con il mago Abuldiz, a una domanda sulla magia del sesso, Crowley ottenne una singolare risposta: "Il Leone deve essere veramente morto!".
Kenneth Grant, Il Risveglio della Magia


Si vogliono fornire in questa sede indicazioni circa una tecnica da adottare al fine di operare con l'energia sessuale per scopi magico/evolutivi. Una regola aurea che si applica a ogni genere di lavoro trasformativo dice che "non possono esistere indicazioni valide per tutti", per cui a chiunque volesse intraprendere tale via si consiglia di chiedere il parere di un « iniziato » che sia capace di valutare le sue possibilità in base alla visione dei corpi sottili e che sia poi disposto a seguirlo passo dopo passo nel suo percorso.Si è comunque deciso di rendere pubblica tale tecnica occulta attraverso il presente scritto in quanto abbiamo in massima considerazione il potere deschiavizzante della conoscenza. L'uomo che sa, è un uomo più libero. Si ritiene che nell’attuale periodo storico/evolutivo i pericoli derivanti dalla presenza della Loggia Nera – i maghi deviati verso il male - sulla Terra siano tali che ogni conoscenza magica, anche la più violenta e rischiosa, debba essere messa a disposizione dei ricercatori.Tali mezzi sono ampiamente conosciuti – e i poteri che ne derivano comunemente utilizzati – da quelle forze nere che stanno cercando di assumere il completo controllo del pianeta. L’ignoranza circa tali metodi operativi proprio da parte di coloro che attraverso la magia si propongono di aiutare l’umanità implica quindi la concessione di un enorme e ingiustificato vantaggio a chi della magia ha fatto il campo di battaglia sopra il quale si decide il destino del pianeta.Tale motivazione non ci esula dal ricordare che spesso “chi vuole combattere il diavolo diviene un diavolo egli stesso” e che per evitare ciò è indispensabile dedicarsi in maniera costante, vigorosa e inamovibile alla purificazione delle proprie emozioni e dei propri pensieri.
Queste tecniche sono state spesso praticate in passato all'interno di molte confraternite, e talvolta imposte dall'alto, in maniera irresponsabile, ad allievi non ancora pronti. Anche oggi esistono scuole cosiddette magiche o spirituali all'interno delle quali si trasmettono a tutti indiscriminatamente pratiche che coinvolgono l'energia sessuale. Queste sono estremamente pericolose, in quanto un allievo che non si sia ancora purificato da tutte le sue emozioni basse, i desideri materiali e i pensieri di giudizio verso il prossimo rischia di alimentare proprio gli aspetti più indesiderabili del suo carattere, divenendo un campione di orgoglio, lascivia, aggressività e perversione.L'energia procreativa accumulata per mezzo di un particolare regime sessuale autoimposto, non rimane inerte all'interno dell'essere umano, ma si incanala nell'organismo seguendo le « linee di minor resistenza » che già si trovano in lui. Le sue abitudini e le sue inclinazioni emotive e mentali, siano esse elevate che grossolane, vengono vivificate dall'afflusso di questa nuova energia. Accade così che, insieme agli aspetti positivi, vengano inevitabilmente dilatati anche tutti quei desideri e quegli aspetti negativi che ancora sono presenti nell'individuo: rancori, ansie, paure, desideri di vendetta...Per esempio, come conseguenza di un eccessivo ristagno di energia sessuale si diviene spesso estremamente rigidi e intolleranti verso i comportamenti e le idee altrui. Il fanatismo dogmatico è quasi sempre il risultato di un'energia sessuale che non viene lasciata scorrere in maniera armonica. Il carattere diventa propenso al giudizio e facilmente irritabile e le fantasie sessuali assumono sfumature sempre più deviate.
Applicando tecniche di tal genere è anche possibile che si acceda forzosamente ai mondi spirituali e si verifichino fenomeni psichici: temporanee visioni del piano astrale, voci provenienti dall'aldilà, levitazione, telecinesi, preveggenza o guarigione. Niente di più indesiderabile. L'allievo che provochi tali contatti con l'astrale senza aver completato la preventiva indispensabile trasmutazione della sua natura inferiore potrà sperimentare delle visioni, terrificanti o celestiali che siano, e produrre fenomeni di basso psichismo (telecinesi, psicofonia, ecc.), ma mai avvicinarsi alla verità delle cose, la quale si conquista con l'elevazione della propria coscienza e non con l'abbandonarsi a fenomeni psichici.Ciò vale per l'alchimista come per chiunque altro si incammini sul sentiero dell'evoluzione sovraumana: il semplice fatto che un uomo possa guarire alcune malattie, comunicare con le anime dei defunti o assistere ad apparizioni di santi, angeli o quant’altro - in virtù di acquisizione forzata tramite tecniche o di predisposizione naturale - non è necessariamente indice di una giusta evoluzione spirituale e di un corretto processo alchemico. I suoi poteri e i suoi contatti ultraterreni, oltre che a porlo in serio pericolo di cadere in episodi di ossessione o nella malattia mentale, sono totalmente inutili dal punto di vista della conoscenza acquisibile e della sua evoluzione futura. Le entità appartenenti al mondo di là veramente capaci di comunicare insegnamenti di un certo rilievo si manifestano solo a chi abbia avuto accesso ai piani sottili grazie a progressive iniziazioni derivanti da una reale apertura di coscienza, e non certo a chi si sia furtivamente introdotto nel mondo astrale per mezzo di tecniche violente, alle quali anche un decerebrato potrebbe applicarsi con successo.


Fra i danni - che possono anche assumere carattere permanente - si annoverano spesso fluttuazioni fra periodi di lucidità e stati di obnubilamento, incubi ricorrenti, incapacità di discernere la realtà dalla fantasia, allucinazioni e fissazioni.Tali insidiosi sentieri alchemici sono di qualche utilità solo per chi sia giunto a un alto livello di purificazione dai propri istinti e pregiudizi. Solo un uomo dal carattere perfetto sarà in grado di gestire con consapevolezza l'enorme quantità di energia prodotta in tal modo e di veicolarla verso i chakra superiori, incrementando così le sue qualità artistiche, intuitive, geniali e i suoi poteri occulti di controllo della materia.Si può allora operare, fra le altre cose, la « guarigione spirituale », di cui Gesù è stato l’esponente più perfetto, da distinguersi dalla « guarigione psichica », la quale agisce sulla personalità anziché sull’anima e può quindi essere ascritta ai fenomeni psichici, quali sono anche la "medianità" e le "visioni" indotte dalle sostanze droganti, quando la loro assunzione si verifica in un contesto profano.
Il lavoro con l'energia sessuale rappresenta un ulteriore strumento per colui che - in conseguenza di un lungo processo trasformativo operato grazie al ricordo di sé e al lavoro sulle emozioni negative - ha « vinto il Drago » o « ucciso il Leone » - cioè gli aspetti inferiori della personalità - e ne può sfruttare le forze a proprio favore per accelerare determinati processi alchemici di « fissazione », o cristallizzazione. Un uomo puro è in grado di gestire tali potenti energie per proseguire anche nella fabbricazione e nella fissazione dei corpi sottili: l'astrale, il mentale e il causale (« corpo di gloria »).Un siffatto uomo è pertanto capace di veicolare le energie accumulate per mezzo di tecniche coinvolgenti la potenza sessuale nell’attività di guarigione, nell'insegnamento, nella creazione di arte, nel combattere le forze involutive presenti sui piani sottili...Se invece tali tecniche fossero seguite da un uomo ordinario o da un aspirante che non ha ancora raggiunto la purificazione della macchina biologica, questi rischierebbero di divenire dei veri mostri incapaci di alcun controllo su se stessi. Sono piuttosto frequenti i casi accertati di individui che, imboccata tale pericolosa via senza l'indispensabile assistenza di un vero « maestro », sono divenuti preda di stati psichici allucinatori, per scivolare poi velocemente nella pazzia. L'eccessiva stimolazione del sistema nervoso dovuta alla circolazione di una quantità sovrabbondante di energia non può che essere nefasta. Nulla può salvare un uomo che per troppa ambizione spirituale si sia sottoposto a pratiche capaci di risvegliare la « lingua di fuoco » del Drago che dorme in lui.Icaro sarà punito con la morte per essersi accostato troppo al Sole.

Sesso e ricordo di sé
( tecnica propedeutica all’orgasmo senza eiaculazione )

Si tengano in massima considerazione e sempre ben presenti nella memoria gli effetti trasformativi che si desiderano ottenere come risultato di queste pratiche occulte:il mago sta lavorando alla fabbricazione, atomo dopo atomo, dei suoi corpi sottili e al trasferimento della sua coscienza in essi. Il suo scopo principe è l’apertura del Cuore, questo sottintende la costruzione di un involucro "causale" o « corpo di gloria », capace di accogliere la sua coscienza extracerebrale, coscienza che, una volta fuori dal corpo, si troverà in uno stato totalmente modificato, aperta sui mondi spirituali anziché su quello materiale e, soprattutto, in una condizione di perenne innamoramento per la Vita.Utilizzare l’energia sessuale può essere – per una certa tipologia di neofiti - il metodo in assoluto più rapido – ma anche il più pericoloso - per entrare nel suddetto stato di innamoramento, costruire nuovi corpi e approdare così all’immortalità.
Si può operare per la propria trasformazione utilizzando l'energia sessuale solo se si riesce innanzitutto a rimanere presenti durante i momenti dell'orgasmo.Proprio in corrispondenza di quei preziosi istanti nell'individuo deve intervenire il « ricordo di sé ». Ciò impedisce che il piacere orgasmico si trasformi ancora una volta in un cieco e totale abbandono... scivolando in una incontrollata perdita di sé. Nel comune orgasmo infatti tutta l'energia accumulata durante la fase precedente del rapporto va semplicemente dispersa, lasciando i due partner piacevolmente spossati.Il bisogno di dormire, soprattutto nel maschio, segue inevitabilmente questa massiccia fuoriuscita di vitalità. L'orgasmo è infatti la petite mort (=piccola morte), un istante in cui l'essere umano perde coscienza e si abbandona a una forza molto più grande di lui e sulla quale non esercita alcun potere.Se invece si resta concentrati e ci si sforza di rimanere presenti proprio quando si tocca l'apice del piacere, non tutta l'energia va sprecata, ma, per il solo fatto di esserci in quel momento, una parte di essa viene automaticamente trattenuta all'interno dell'organismo. Si tratta di compiere lo sforzo psichico di ricordarsi di restare presenti in prossimità dell’orgasmo, almeno da pochi secondi prima a pochi secondi dopo.
Tale sforzo crea inevitabilmente un attrito fra la natura animale - che mal sopporta di essere ostacolata in un momento cui è solita abbandonarsi al piacere - e la volontà del Sé che vuole invece prendere il controllo della situazione e in tal modo immagazzinare parte dell’energia che si sviluppa. L’orgasmo non deve più venir subìto, bensì pienamente e coscientemente padroneggiato e voluto. Il Sé deve al fine mostrarsi padrone di ciò che accade nella sua macchina biologica.L'energia che non è più solo diretta a produrre piacere o a creare un nuovo essere all'esterno crea, o rafforza, il nuovo essere che sta nascendo all'interno. Il nuovo corpo costruito dall'uomo dentro di sé - e la nuova conseguente apertura di coscienza verso i mondi spirituali – rappresentano sotto ogni aspetto un Uomo Nuovo che nasce.È qui evidente quanto sia indispensabile che l’aspirante svolga con regolarità gli esercizi sull’osservazione e ricordo di sé esposti in un altro capitolo, altrimenti sarà per lui impossibile riuscire ad essere presente durante l’orgasmo, che è uno dei momenti della vita di un uomo più difficili da gestire in piena consapevolezza.
Rallentare o sospendere brevemente l'attività sessuale all'approssimarsi dell'acme del piacere può essere di aiuto nel mantenere la concentrazione in modo da non lasciare scivolare via l’orgasmo nell’incoscienza. Ciò incrementa l'attitudine a restare presenti in concomitanza di quell'istante. In tal modo si crea una consapevole confidenza con un basilare momento della vita umana che invece solitamente l'uomo si lascia sfuggire in uno stato di incoscienza quasi totale.Inoltre è certamente più piacevole - oltre che più utile in quanto esercizio - rimandare a lungo l'istante del godimento finale.Ogni pratica capace di portare all'orgasmo può divenire fonte di maggiore e più rapida evoluzione per l'alchimista, sia esso maschio o femmina. Solitamente si trova più semplice cominciare a esercitarsi da soli durante la masturbazione, per poi passare a cunnilingus e fellatio: tali pratiche si prestano meglio per compiere i primi tentativi di ricordo di sé in concomitanza con lo sviluppo dell'energia sessuale, perché di norma è più semplice mantenere una sufficiente concentrazione durante queste attività piuttosto che nel corso di un rapporto completo, decisamente più coinvolgente sotto molti aspetti.
Il coronamento dello sforzo di praticare sesso in maniera consapevole - e non più solo secondo l'istinto animale - sarà la possibilità di applicare un giorno la tecnica dell' « orgasmo senza eiaculazione », il che porta direttamente all'orgasmo animico - un nuovo tipo di piacere mai provato prima dove l'energia creativa non sfugge all'esterno ma esplode interamente all’interno rendendo ogni volta più vivo il corpo dell'anima! L’orgasmo senza eiaculazione costituisce il corpo centrale della pratica magico/sessuale, sia per il maschio che per la femmina. La potenza e la pericolosità di tale tecnica sono inaudite.


orgasmo senza eiaculazione

Occorre animare il corpo morto e risuscitarlo per moltiplicare la sua potenza all’infinito.
Un'eccessiva perdita energetica dovuta all'orgasmo sperimentato senza alcuna consapevolezza porta all'indebolimento dei reni e delle ghiandole surrenali, che vengono considerate la chiave regolatrice della potenza sessuale e dello stato di vitalità dell'intero corpo fisico. Infatti le ghiandole surrenali producono una varietà di ormoni di fondamentale importanza per vari processi metabolici e per le funzioni fisiologiche.In occidente eiaculazione e orgasmo sono sinonimi, mentre nelle tradizioni del Tantra indiano e del Tao cinese orgasmo ed eiaculazione costituiscono due manifestazioni separate e controllabili a volontà dall'individuo, maschio o femmina che sia. Attraverso la pratica costante del « ricordo di sé » applicato al momento dell'orgasmo si può giungere a un livello di padronanza di sé e a una confidenza tale con quell'evento da essere in grado a un certo punto di convertire l'eiaculazione da processo involontario a volontario.Una volta divenuti più esperti nel mantenere la presenza dovuta al ricordo di sé durante l'orgasmo, si può procedere con gli esercizi che hanno come scopo l'orgasmo senza eiaculazione, cioè l'indirizzamento cosciente dell'energia sessuale verso i corpi superiori e i chakra superiori che ne consentono lo sviluppo. Tali « centri di forza » superiori sono: il Cuore, all’altezza del centro del petto (ghiandola: il timo); la gola, alla base del collo (ghiandola: tiroide) e i tre centri della testa. Nella testa si trovano: il « centro Coronale » in posizione centrale alla sommità del capo (ghiandola pineale o epifisi); il « Terzo Occhio », dentro la testa all’altezza del punto di incontro delle sopracciglia (corpo pituitario o ipofisi); il « centro Alta Major », dietro la testa a metà della nuca, nel bulbo rachideo fra la base del cranio e la prima vertebra (ghiandole paratiroidi, anche dette ghiandole carotidee).Come per il ricordo di sé, all'inizio è consigliabile cominciare a esercitarsi durante la masturbazione, quando mantenere la concentrazione è più semplice, per poi passare a cunnilingus e fellatio e quindi al rapporto completo.Si rammenti che tali pratiche non vanno eseguite né come atti di lascivia, né come meri esercizi energetici, bensì come autentici rituali di ordine sacro. Sia nel corso della precedente preparazione per mezzo del ricordo di sé, sia durante i presenti tentativi di indirizzare "verso l'alto" l'energia sessuale, l'atteggiamento del praticante, o dei praticanti, deve sempre essere quello di un « sacerdote » che officia un rito di Alta Magia. Perché questo è, negli effetti, ciò che sta accadendo.Egli, nel lavorare con i fluidi sessuali, sta operando con l'energia più elevata e più potente dell'Universo: l'energia creatrice, datrice di vita. Essa, se correttamente veicolata, mette l'uomo direttamente - senza intermediari - in contatto con la Presenza Divina, fino all'identificazione completa dell'individuo finito e mortale con l'Assoluto infinito e immortale.


Ecco la tecnica.
Alcuni secondi prima di giungere all'acme del piacere, quando si sente l'energia orgasmica che invade il corpo, ma non sono ancora cominciate le contrazioni eiaculatorie, si porta l'attenzione ai genitali immaginando l'energia che invece di fluire verso l'esterno, inizia a scorrere verso l'interno, cioè dalla vagina, o dalla base del pene, verso il coccige, la base della colonna vertebrale. Ci si può aiutare immaginando l'energia come un flusso di luce bianca che passa prima dagli organi genitali al coccige, e poi dal coccige sale lungo la colonna vertebrale fino a raggiungere il chakra del Cuore, il chakra della gola e finire poi nei chakra della testa.I primi tentativi sortiscono di solito scarsi effetti, ma non si deve desistere, perché la ripetizione di questa visualizzazione protratta per un gran numero di volte in corrispondenza di ogni rapporto sessuale fa sì che dopo un certo tempo si possa cominciare a percepire chiaramente l'energia orgasmica muoversi verso l'interno del corpo anziché verso l'esterno. A un certo punto si avverte il « fuoco sacro » che scorre nella direzione contraria a quella cui è abituato.In seguito l'individuo assume un controllo sempre maggiore sui muscoli eiaculatori, che divengono con la pratica da involontari a volontari, e pertanto riesce a veicolare interamente l'orgasmo verso il suo interno e lungo la colonna vertebrale, evitando l'eiaculazione esteriore e la conseguente fuoriuscita di fluidi. Questo prendere possesso della propria sfera sessuale è uno dei significati espressi nei detti occulti « cavalcare la tigre » e « vincere il Drago ».Nell'eseguire tali tentativi durante il rapporto completo i due partner, di norma, effettuano delle pause poco prima e anche durante l'orgasmo, per non perdere il controllo e non eiaculare; una volta conclusa l'azione orgasmica si può ricominciare il rapporto anche subito e il maschio non si stacca mai dalla compagna in quanto non perde l'erezione!


In alcune forme rituali la pratica dell’orgasmo senza eiaculazione viene sostituita dall’atto del bere lo sperma, i liquidi vaginali e il sangue mestruale mescolati insieme a formare l’« ambrosia » o « amrita », la quale si suppone possa fungere da elixir di eterna giovinezza. Nel gergo alchemico tradizionale il Mercurio può essere simbolico del seme maschile, lo Zolfo del sangue uterino e la Mica delle emissioni sessuali femminili. Senza nulla togliere all’importanza e all’indubbia efficacia di tali operazioni magiche in un contesto cerimoniale dove l’evocazione di determinate « forze » esige che gli adepti provochino in se stessi – a mezzo di mantra, profumi, visualizzazioni e l’assunzione di tale « amrita » - precisi stati dell’animo allo scopo di entrare in risonanza con le entità evocate, si vuole però far notare che l’assimilazione esteriore del seme, così come degli altri fluidi, non è che l’espressione più exoterica e popolare del rito tantrico tradizionale.Il rito del bere i fluidi sessuali e il mestruo ha origini antichissime, proviene dall’India vedica più occulta (se ne tratta ampiamente nell’opera “Il corpo alchemico” di White) ed è stato poi assunto, passando per l’Egitto, in talune confraternite esoteriche occidentali. La potenza di tali fluidi sacri è indubbia ed essi possono venir utilizzati come mezzi invocativi ed evocativi, sia di basse entità astrali che di esseri angelici o forze spirituali. Pare che nelle prime sette cristiane la “trasmissione dello Spirito Santo” dal sacerdote ai fedeli avvenisse attraverso l’ingestione del seme, nel corso di messe che non erano ancora aperte al pubblico! (si veda “L’Eucaristia” di Clement de Saint Marcq). I fluidi sacri sono adoperabili anche come «pozioni magiche» capaci di guarire dalle infermità e arrestare gli effetti dell’invecchiamento, oppure, dall’altra parte, allo scopo di causare malattie ai propri nemici o creare “legature d’amore”, ma solo se preparati seguendo precisi rituali “bianchi” o “neri” (in questo secondo caso si parla di stregoneria). L'« amrita » prodotta con tale mistura interviene anche nella costruzione del « corpo astrale » dell'essere umano. Se tali fluidi provengono da una donna e un uomo che operano in stato di ricordo di sé, se la mistura viene bevuta regolarmente in uno stato di ricordo di sé, e indirizzata a tale scopo da una ferma Volontà, magari con l'aggiunta di sigilli e parole di potere a conoscenza del mago, favorisce la fissazione del « corpo astrale » e il trasferimento della coscienza in esso. L'utilizzo di tale corpo consente al mago/alchimista di viaggiare in astrale e di conservare la sua coscienza intatta subito dopo la morte. Ma anche questo è un corpo fatto di materia e pertanto deperibile, quindi consente la "sopravvivenza" dopo la morte, ma non l'immortalità. Non è infatti da confondersi con il « corpo di gloria », che è il corpo dell'anima immortale.Il vero mago, sia esso maschio o femmina, assume però tali sostanze « ritenendole in sé » per mezzo dell’orgasmo senza eiaculazione, e sa bene che solo questa è la pratica più occulta ed efficace, sia nella fissazione del « corpo astrale » che nella fabbricazione del « corpo di gloria ». Padroneggiarla è tremendamente difficile e richiede capacità di concentrazione e presenza sovranormali che si acquisiscono solo dopo anni di sforzi e che fanno del praticante un vero « sacerdote ». D’altra parte... il profano che vuole giocare un po’ con la magia può sempre accontentarsi di bere una coppa di sperma e sangue mestruale e credere in tal modo di essere approdato all’immortalità!!Risulta più che mai evidente che l’immortalità non è uno stato che può esser dato dall’esterno, né grazie all’assunzione di una sostanza né in virtù dell’intervento di un’entità superiore evocata per mezzo di un cerimoniale. L’immortalità è una terribile conquista conseguente a una trasformazione radicale dell’Io: l’uomo MUORE ai desideri del suo piccolo Io e rinasce alla Volontà del suo Sé animico.


Uno degli scopi di questo metodo è di consentire l'aumento dell'energia vitale del corpo evitando di perderla attraverso la fuoriuscita dei liquidi orgasmici. Rapporti sessuali giustamente disciplinati dalla pratica dell'orgasmo senza eiaculazione mantengono alta l'energia dei reni e dei surreni; il che previene la perdita dei capelli, il corrugarsi della pelle, lo scarso tono muscolare, l'osteoporosi, l'impotenza sessuale. Per di più l'alto livello di vitalità così ottenuto rende il sistema immunitario praticamente inattaccabile da agenti esterni. Virus e microbi potranno entrare nel corpo – ciò che è inevitabile - ma una volta qui non saranno in grado di nuocergli in alcun modo.Si tenga anche in considerazione il fatto che la capacità del maschio di non eiaculare durante l'orgasmo risolve problemi di ordine pratico legati alla contraccezione: quando si è divenuti completamente padroni di tale tecnica non è più necessario l'uso del preservativo o l'assunzione della pillola anticoncezionale da parte della donna.Ma ciò che più interessa l'alchimista è che tutta questa energia, attraverso un processo di trasmutazione, accelera la cristallizzazione dei suoi corpi sottili, espandendo così la sua coscienza verso una condizione di perenne gioia e innamoramento nei confronti di tutto e di tutti.Il grado di gioia quotidiana in cui il mago ora vive è la misura della bontà del suo lavoro alchemico. Quando egli, al termine di questa fase del processo, ha trasferito la sua coscienza nel corpo dell'anima al punto di potersene servire nei mondi spirituali con la stessa dimestichezza con cui ora si serve del corpo fisico nel mondo fisico, può affermare di aver bevuto l'Elixir della Vita Eterna ed essere approdato all'immortalità. La sua coscienza sopravviverà alla dissoluzione del corpo fisico, e quindi, in tal senso, egli non è più soggetto alla morte.


Tutto il processo descritto in questo capitolo va condotto parallelamente al lavoro sull’osservazione e il ricordo di sé e al lavoro sulla trasmutazione delle emozioni negative. Se non si opera in tal modo si rischia di perdere in pochi minuti di scellerata irritazione o incontrollabile depressione tutta l'energia guadagnata in mesi di impegno volto ad applicare questa o altre tecniche miranti alla costruzione del corpo astrale o del « corpo di gloria ». Si verificherebbe allora l'equivalente del versare acqua in uno scolapasta. L'aspirante attento si guarderà bene dal cadere in simili tranelli.Oltre a evitare tale dispersione, l'aver acquisito padronanza sulle emozioni e l’aver lavorato a lungo con il ricordo di sé risulta indispensabile affinché si strutturi un « centro di gravità permanente », un Sé forte dalla volontà inamovibile, privo di odio e di paura, capace di prendere il posto del piccolo Io e governare se stesso e le situazioni esterne.
L’afflusso di energia derivante dall’orgasmo senza eiaculazione, se correttamente veicolato verso i chakra superiori, conduce inoltre all'espressione della genialità: il mago diviene sempre più intuitivo e creativo nel pensare e nell’agire. La sua intelligenza e la sua attitudine a operare in maniera originale vengono straordinariamente potenziate e rimangono intatte sino in tarda età.Percepire la Bellezza e provare l’ « estasi estetica » è uno dei fini principali della Grande Opera. Non avrebbe infatti alcun senso divenire immortali e non essere capaci di nutrirsi della Bellezza del cosmo ad ogni secondo. Non è forse il misero destino di un vampiro quello di non poter morire e al contempo trascinarsi nella solitudine, nella paura e nell’angoscia?Tutti gli straordinari sforzi autocoscienti volti a vincere la morte sono giustificati solo nel momento in cui il mago si è liberato delle emozioni più basse e vive le sue giornate invaso dalla gioia e dall’amore.


Magia sessuale
Si raggiunge il Paradiso veicolando verso l’alto quella stessa energia sessuale che – se veicolata verso il basso - conduce all’Inferno.
Detto tantrico

L’orgasmo senza eiaculazione, una volta padroneggiato, permette al mago - maschio o femmina che sia - di operare i suoi artifici sviluppando una potenza straordinaria.Negli istanti subito precedenti l’orgasmo, ma anche nel corso dell’intero rapporto, tutta l’energia sessuale viene veicolata verso i chakra superiori, dove, una volta accumulata, essa può venire utilizzata per gli scopi magici. Durante lo svolgersi dell'attività sessuale, sia essa solitaria che di coppia, ci si dovrà sforzare di rimanere per quanto possibile concentrati su un dato obiettivo che si vuole realizzare. Si fa poi in modo che tutta l’energia raccolta, nell'istante dell'esplosione orgasmica venga diretta al compimento dell’atto magico su cui si è mantenuta la concentrazione.Ad esempio, se si volesse operare la guarigione a distanza di una persona si dovrebbe tenere ben salda nella mente l’immagine del suo volto e della parte malata del suo corpo. Quindi nei momenti prossimi all’orgasmo, all’affluire dell’energia sessuale prima verso l’interno - dagli organi sessuali al coccige - e poi verso l’alto lungo la colonna vertebrale, questa andrebbe indirizzata nei chakra superiori - Cuore, gola e testa - e proiettata verso il soggetto prescelto in coincidenza con l'acme.
Tutta la procedura coinvolge anche degli aspetti di carattere più tecnico concernenti la concentrazione su di un particolare chakra piuttosto che su un altro, il corretto utilizzo della respirazione, la visualizzazione di rune o altri simboli, la recitazione di mantra o parole di potere, che coadiuvano tali operazioni magiche e sulle quali non intendo soffermarmi in questa sede.È però certo che, a prescindere dalla conoscenza e dall’impiego cosciente di questi fattori di esecuzione tecnica, semplici pensieri o sentimenti benevoli, potenziati all’inverosimile dalla ferma concentrazione e dall’afflusso controllato di energia sessuale, e veicolati per mezzo del Cuore in direzione di qualcuno o di un obiettivo, non possono che avere su tale persona o evento un effetto massimamente intenso e salutare. Si possono inviare in questo modo pensieri di guarigione così come di protezione da influenze maligne, pur non possedendo conoscenze particolareggiate circa le operazioni di esecuzione dell'atto magico. L'Amore veicolato dalla ferma Volontà rappresenta l'unica indispensabile linea guida.
Il pensiero proiettato in occasione dell’operazione di guarigione non deve però mai essere un esplicito desiderio di rimozione della malattia dalla persona interessata, bensì un « moto del Cuore », un atto amorevole nei suoi confronti senza alcuna aspettazione riguardo un particolare risultato. Il compito dell’operatore è inviare una forte forma-pensiero d’amore verso la persona malata, ma mai il desiderio che essa guarisca, in quanto la possibilità di ogni uomo di superare il proprio male dipende esclusivamente dalla capacità della sua coscienza di elaborarne il significato profondo.Strappare via il male da qualcuno con la forza della magia – per quanto sia sicuramente possibile – dà luogo a un beneficio solo temporaneo, poiché la malattia è sempre l’esteriorizzazione di un problema psicologico interno che, se non elaborato in maniera cosciente, si manifesterà ancora sotto forme esteriori differenti e sempre più subdole: un’ulcera allo stomaco guarita per mezzo della magia può ricomparire più tardi come tumore.Nessun mago ha il diritto di interferire con l’evoluzione personale di un altro uomo. Tutto ciò che può fare è indirizzare l’Amore guidato dalla Volontà verso una data persona o un dato scopo. Sarà poi l’Intelligenza della Natura a decidere come è meglio che si manifesti questo amore in quella persona o in quell’evento: se con il risanamento... oppure con la morte. E ciò vale per una guarigione così come per la realizzazione di un qualsiasi progetto, materiale o spirituale che sia: l'acquisto di una proprietà terriera o la realizzazione del divino.


Si guardi bene il mago accorto dall’utilizzare l’energia sessuale per il soddisfacimento dei suoi desideri personali. Egli deve morire alla sua volontà e agire seguendo solo la Volontà del Sé, che è l’unica vera, grande v o l o n t à. Le bramosie del piccolo Io conducono invece inesorabilmente alla deviazione. Chi opera attraverso rituali di magia sessuale per ottenere successo economico, maggiore potere su altri individui o appagamento dei propri appetiti sessuali non è un vero mago... ma solo la sua ombra imperfetta e abortita.Solo una coscienza ancora parzialmente infantile adopera delle forze così elevate per scopi così bassi. Seguendo tale condotta questo pseudo-mago diviene sempre più schiavo della sua natura inferiore, si identifica sempre di più con la sua macchina biologica e i suoi bisogni legati alla sopravvivenza, allontanandosi inevitabilmente sia dall’illuminazione che da una reale immortalità.Si noti a tal proposito quanto non sia raro che un mago possa dare inizio a un cammino autenticamente tantrico, dove la magia sessuale viene insegnata e utilizzata per scopi elevati - cioè per giungere all'annullamento dell'Ego e non per il suo soddisfacimento - e che questo stesso mago scada poi nel corso degli anni, in maniera progressiva, per mezzo di impercettibili ripetuti scostamenti dalla “retta Via”, nelle più basse deviazioni, animato unicamente dal desiderio di imporre la propria influenza sugli adepti utilizzando le pratiche sessuali come mezzo.
Nulla è proibito al mago che agisce con il Cuore aperto e in conformità alla Volontà della sua anima. Può far piovere o causare siccità, camminare sulle acque o aprire le acque del mare perché un popolo ci passi attraverso, viaggiare nel tempo, rendere invisibile una città o abbatterne le mura, annientare creature diaboliche e invocare l’aiuto di « entità celesti » di ogni genere.
Gli pseudo-maghi – cioè coloro che usano la magia per appagare i bisogni del loro piccolo Io – comunemente etichettati come “maghi neri” nella letteratura ufficiale, anziché polarizzarsi nei chakra superiori, e in particolare in quello del Cuore, operano, oltre che per mezzo dei consueti chakra inferiori (centro coccigeo, centro sessuale, centro del plesso solare) - come d'altronde fa ogni altro individuo identificato nella sua macchina biologica - anche attraverso tre chakra inferiori detti « chakra neri » che si situano in prossimità del chakra coccigeo ( muladhara ) sia nel maschio che nella femmina. Tali centri di forza, di norma sconosciuti anche agli studiosi di esoterismo, consentono di praticare disgustose operazioni di magia nera, quale ad esempio può ritenersi la « possessione sessuale » - anche detta « legatura » - dell’individuo, allorquando una persona diventa sessualmente succube di un’altra.
Le operazione magico-sessuali possono anche essere svolte autonomamente, ma un'efficacia maggiore viene ottenuta lavorando in coppia. A questo proposito vorremmo spendere qualche parola circa il delicato argomento dell'età che i due componenti della coppia dovrebbero avere, onde evitare degenerazioni che in tal campo sono all'ordine del giorno.Nel passato in Alchimia e Magia si utilizzava il termine «pupilla» per indicare la donna, solitamente molto giovane e vergine, coinvolta nelle operazioni dell’alchimista o del mago. Essa rivestiva un ruolo subordinato rispetto all’autorità maschile, ma tale squilibrio in favore di una polarità piuttosto che l’altra oggi non è più accettabile, in quanto l’energia dell’Età dell’Acquario, o Eone di Horus, è prevalentemente femminile, per cui non si può più parlare di «pupilla», bensì di «sacerdotessa». La «sacerdotessa» deve adesso rivestire un ruolo preminente in ogni «operazione a due vasi», cioè quelle operazioni di evocazione che, per risultare efficaci, prevedono la partecipazione di una coppia e non più di un singolo.
Non è pertanto necessario che la compagna del mago sia vergine o comunque di età molto giovane. Tutt'altro: affinché l'operazione magica sia più efficace, entrambi gli operatori devono aver compiuto i 21 anni ed essere perfettamente consapevoli di ciò che stanno facendo e del perché lo fanno. Le potenti energie sottili che entrano in gioco devono essere dapprima note a livello intellettuale e quindi poter essere avvertite interiormente da entrambi gli elementi della coppia. Qui si sta parlando di vera Alta Magia, non di disgustosi riti sacrificali pagani!
Entrambi i praticanti debbono esser giunti a un completo sviluppo psicofisico, il che implica lo stabilizzarsi di un ego maturo. Devono inoltre aver prima studiato l'argomento sui libri e poi intrapreso un lavoro pratico su loro stessi. L'ignoranza, in questo caso ancor più che in ogni altro, è rischio di imperfetta riuscita e fonte di grave pericolo (per es.: possessione o infiltrazione da parte di elementali sessuali).
Lo sviluppo dell'essere umano procede per "balzi quantici" che vanno di 7 anni in 7 anni:-- da 0 a 6 anni si è bambini/e (sviluppo del corpo fisico/eterico);-- da 7 a 13 anni si è fanciulli/e (sviluppo del corpo fisico/eterico ed emotivo);-- da 14 a 20 anni si è adolescenti (sviluppo del corpo fisico/eterico, emotivo e mentale)(in questa fase si possono già portare i giovani a contatto con le conoscenze esoteriche);-- da 21 a 27 anni si è adulti nel pieno della giovinezza e praticanti a tutti gli effetti sul sentiero ermetico (fissazione completa degli altri corpi e sviluppo del «corpo di gloria»);-- dai 28 anni in su si attraversano le varie fasi della maturità che, laddove accompagnate da un parallelo percorso di sviluppo spirituale, portano alla saggezza e all'illuminazione.
Considerare la propria «compagna magica» come mero strumento operativo anziché una preziosa fonte spirituale la cui consapevolezza è indispensabile al conseguimento di qualsivoglia risultato magico/alchemico, è un atteggiamento prettamente "maschile" e maschilista ormai anacronistico, tipico del vecchio Eone di Osiride. Nell'autentica «operazione a due vasi» il rapporto fra maschio e femmina è "alla pari", non gerarchico.







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